Trovare le reference giuste per disegnare non è sempre semplice. Spesso si finisce su Pinterest, si scorrono decine di immagini, e alla fine non si trova mai esattamente quello che si aveva in mente. Oppure si trova la posa perfetta, ma scopriamo che l'immagine è protetta da copyright e possiamo utilizzarla come vorremmo.
Per fortuna, negli ultimi anni le possibilità a nostra disposizione sono aumentate molto, e una di queste è la possibilità di creare immagini refer con l'AI, su misura per il personaggio e la scena che stiamo immaginando.
In questo articolo vedremo quali strumenti puoi usare, come scrivere prompt efficaci e come integrare l'AI nel tuo processo di disegno in modo consapevole.
Se non sai ancora cosa sono le reference e come usarle correttamente, ti consiglio di leggere prima questo articolo: dove trovare reference per disegnare. Ti sarà molto utile per capire meglio quello di cui parleremo qui.
Perché usare l'AI per creare immagini di riferimento
Fino ad un anno fa, per trovare una buona reference l'unica strada era cercare tra foto stock, siti gratuiti o risorse come Pinterest. Funzionava come approccio, ma richiedeva tempo, e spesso il risultato non era esattamente quello che si aveva in mente.
Usare l'AI per creare immagini di riferimento ti permette di generare esattamente la reference di cui hai bisogno: una posa specifica, una determinata fonte di luce, un elemento dell’immagine visto da una determinata prospettiva. In questo modo possiamo vedere quello che avevamo in mente, e agire di conseguenza creando poi la nostra illustrazione.
Ci sono altri vantaggi che vale la pena considerare:
- Scene precise: puoi descrivere la scena nei dettagli e ottenere un'ispirazione visiva costruita su misura per il tuo disegno.
- Processo più rapido: spesso trovare la reference giusta richiede molto tempo. Avere la possibilità di ottenerla in pochi minuti ci permette di risparmiare molto tempo (che possiamo usare per disegnare, non male no?)
- Nessun problema di Copyright: al momento, le immagini generate dall'AI che usi come base di studio personale non pongono o problemi di copyright che invece possono emergere con le fotografie di altri (quelle stock che troviamo sul web, per esempio).
Tuttavia, è giusto essere onesti: l'AI non è uno strumento perfetto: spesso ci sono errori di proporzioni e anatomia, e i dettagli possono risultare distorti. Per questo motivo la refer generata con l’AI va sempre osservata con occhio critico, ricordandoci che è un punto di partenza, non di arrivo.
Quali strumenti AI usare per generare refer (gratuiti e non)
Esistono diversi strumenti che puoi usare per creare immagini con l'intelligenza artificiale. Alcuni sono completamente gratuiti, altri hanno un piano free con limitazioni; altri ancora sono solo a pagamento. Vediamoli uno per uno.
ChatGPT (con DALL·E)
Probabilmente è uno degli strumenti più utilizzati e conosciuti. ChatGPT, nella versione a pagamento, integra DALL·E (il generatore di immagini di OpenAI) che ti permette di creare immagini direttamente dalla chat, descrivendo quello che vuoi ottenere.
È uno strumento molto accessibile perché puoi scrivere il prompt in lingua Italiana, senza dover imparare una sintassi particolare (puoi scrivere anche comandi molto semplici e intuitivi; di seguito vedremo alcuni esempi). I risultati sono discreti per le reference di base, anche se non è il più preciso quando si tratta di anatomia complessa.
Adobe Firefly
Se utilizzi già i programmi Adobe come Photoshop o Illustrator, Firefly è un'opzione che vale la pena esplorare. È integrato nell'ecosistema Adobe e genera immagini prestando particolare attenzione alle licenze, il che lo rende una scelta più per chi crea le reference in contesti professionali.
Ha un piano gratuito con un numero limitato di crediti mensili, che per un uso saltuario può essere più che sufficiente.
Canva AI (AI art generator Canva)
Se stai cercando qualcosa di semplice e immediato, Canva AI è probabilmente la scelta giusta. Non richiede configurazioni particolari, funziona direttamente dal browser e il piano gratuito permette di generare un buon numero di immagini al mese.
La sua qualità però è un po’ bassa rispetto agli altri sistemi che abbiamo visto. Per chi inizia però, può essere una buona base di partenza, per poi esplorare realtà più complesse.
Freepik AI
Freepik, conosciuto da molti per il suo vasto archivio di immagini e illustrazioni, negli ultimi anni ha integrato un proprio generatore AI. Viene utilizzato molto dalla community creativa proprio perché si trova già su una piattaforma familiare.
Permette di generare immagini con diversi stili visivi e ha un piano gratuito con crediti giornalieri. Vale la pena provarlo.
Midjourney (e altre alternative)
Midjourney è considerato da molti uno degli strumenti più potenti per la qualità delle immagini generate. I risultati sono spesso molto dettagliati e stilisticamente coerenti. È uno strumento utile per chi cerca una qualità elevata.
Tuttavia presenta un difetto: le immagini generate con questo strumento presentano una forma stilistica più rigida: sono spesso riconoscibili anche ad un occhio non esperto e può non essere la scelta migliore se ci cercano approcci stilistici differenti.
Funziona tramite Discord e richiede di imparare una sintassi di prompt abbastanza specifica. Non ha un piano completamente gratuito, ma il costo mensile è contenuto.
Se vuoi esplorare altre alternative, vale la pena dare uno sguardo anche a Nano Banana, che negli ultimi tempi pare abbia migliorato molto la qualità delle sue AI generative. Puoi trovarlo anche su Gemini, ed è gratuito.
Come scrivere prompt efficaci per generare refer
Saper usare uno strumento AI è una cosa. Saperlo usare bene è un'altra. La differenza, nella maggior parte dei casi, sta nel prompt. Ma cos’è un prompt? Si tratta della descrizione che dai al generatore per ottenere l'immagine che hai in mente, ed è in formato testuale.
Per creare un prompt efficace non dobbiamo usare una frase generica come "personaggio femminile in piedi". Più dettagli fornisci, più il risultato si avvicinerà a quello che cerchi. In linea generale, un buon prompt per le refer dovrebbe contenere questi elementi:
- Soggetto: cosa stai disegnando? (es. un personaggio femminile, figura maschile muscolosa, ritratto di donna, vaso con orchidee, libreria di una biblioteca del novecento)
- Posa: come è posizionato il personaggio? (es. posa dinamica, in corsa, seduto alla scrivania, in piedi rivolto verso l’osservatore)
- Angolazione: da dove stai osservando la scena? (es. dall'alto, dal basso, frontale….)
- Fonte di luce: da dove proviene la luce e che tipo è? (es. controluce, luce dall’alto morbida, luce dal basso forte, luce da sinistra naturale)
- Stile visivo: qual è lo stile? Si tratta dell’estetica generale della foto o del disegno (es. foto da studio, disegno manga, illustrazione semi-realistica, concept art, caricatura, fumetto….)
Più siamo precisi con le indicazioni, meno tempo perderemo a generare ciò che stiamo cercando.
Esempi di prompt per pose e anatomia
Vediamo alcuni esempi di prompt e come vengono generati dalle AI (in questo caso useremo Canva AI e Gemini – NanoBanana2)
E’ importante tenere a mente che le AI generative fanno diversi errori, soprattutto per quanto riguarda l’anatomia. Se vengono utilizzate come pure reference, possono andare bene. Non è invece il caso di utilizzarle per imparare l’anatomia, o per creare disegni fedeli alle AI.
Posa dinamica full body: "full body female character, dynamic running pose, 3/4 view, soft rim lighting, manga style, white background, clean lines”
Posa seduta: "female character sitting on the floor, legs crossed, relaxed pose, front view, soft natural lighting, anime style, white background"
Esempi di prompt per luci e ombre
Le reference per luci e ombre sono particolarmente utili quando stai imparando a lavorare sulla tridimensionalità o stai cercando di capire come funziona un determinato tipo di illuminazione.
Attenzione perché le AI commettono spesso errori anche da questo punto di vista; come esempio visivo però può essere interessante utilizzarle, per avere una visione generale di ciò che vogliamo ricreare.
Luce laterale morbida: "female face, soft side lighting, gentle shadows, realistic style, neutral background, high detail"
Luce drammatica dall'alto: "female character face, dramatic top lighting, deep shadows under the eyes and nose, semi-realistic, dark background"
Generare refer in uno stile specifico
Una cosa che molte persone sottovalutano è quanto lo stile indicato nel prompt cambi radicalmente il risultato finale. Se scrivi semplicemente "personaggio femminile con capelli azzurri" senza specificare lo stile, l’AI produrrà qualcosa di generico, spesso anche un ibrido tra diversi stili.
Definire lo stile visivo nel prompt ti aiuta a ottenere una refer che sia davvero coerente con il tipo di illustrazione che stai realizzando. "Manga style", "anime style", "semi-realistic", "concept art", "flat illustration", “comics art”; ognuna di queste indicazioni porta a risultati molto diversi tra loro.
Il problema è che per indicare lo stile giusto, devi prima sapere qual è il tuo. Se non l'hai ancora definito, rischi di generare decine di immagini senza mai trovare quella che ti soddisfa davvero.
Se vuoi lavorare su questo aspetto, ho creato un workshop dedicato proprio a trovare il proprio stile di disegno.
Come usare l'AI senza perdere originalità (e senza fare danni)
Una delle domande che ricevo più spesso quando si parla di AI e disegno è questa: "Ma se uso l'AI per le reference, il disegno è ancora mio?"
La risposta è sì, a patto di usarla nel modo giusto.
La refer generata dall'AI dovrebbe avere lo stesso ruolo di una fotografia che trovi su Unsplash o di un manichino 3D: è un punto di partenza visivo, non il disegno finale. Quello che fai con quella refer — come la interpreti, come la modifichi, le scelte stilistiche che fai con il colore e le forme — è tutto tuo.
Il problema nasce quando si inizia a ricalcare l'immagine generata dall’AI senza reinterpretarla. In quel caso non stai imparando nulla, e il risultato finale difficilmente sarà qualcosa di originale.
Il procedimento che consiglio è questo:
- Genera la refer con il prompt che hai costruito
- Osserva e analizza l'immagine; non solo i colori e la posa, ma anche come si presenta a livello stilistico, le luci, il tratto e le proporzioni.
- Crea il tuo disegno da zero, utilizzando la refer solo come riferimento visivo, non come traccia da ricopiare. Puoi anche creare più di una refer, se ne hai bisogno.
Questo approccio ti permette di sfruttare l'AI, continuando ad allenare il tuo occhio artistico e la tua manualità. Solo se siamo noi a disegnare possiamo davvero migliorare (meglio non ricalcare).
Se hai dubbi su come funziona l'AI generativa e su come proteggere le tue opere, ti lascio questo articolo che ho scritto sull'intelligenza artificiale per disegnare illustrazioni — un tema che mi sta molto a cuore.
Conclusione
Creare immagini refer con l'AI è uno strumento in più che hai a disposizione. Non deve sostituire il tuo processo creativo, ma può essere un aiuto per renderlo più fluido e meno frustrante.
Sperimenta con almeno uno degli strumenti che abbiamo visto in questo articolo e prova a costruire il tuo primo prompt seguendo lo schema che ti ho dato. Se riuscirai a creare le reference giuste, non dorai più perdere troppo tempo con la ricerca sul web, e potrai dedicarti maggiormente alla parte creativa.
Se sei alle prime armi con il disegno digitale e vuoi partire con le basi giuste, ho preparato una risorsa gratuita che ti accompagna nei primi passi — trovi il link qui sotto.